
Un supporto fisiologico per la sessualità maschile
Confezione da 50 capsule
Ingredienti:
Cucurbita pepo (Zucca*) e.s.,
Tribulus terrestris (Tribulus) e.s.,
Panax ginseng var. Mayer (Ginseng coreano) e.s.,
Ginkgo biloba e.s.,
Lepidium Meyenii (Maca) e.s., eccipienti.
Posologia: Adulti al di sopra dei 18 anni: assunzione di 4 cps al giorno suddiviso in 2 somministrazioni lontano dai pasti. Per avere un effetto ottimale è necessario assumere il preparato per almeno 2 -3 settimane. Non superare la dose consigliata.
L'assunzione protratta per più di 3 settimane consecutive richiede una supervisione medica.
AVVERTENZA SUPPLEMENTARE: Se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il prodotto. L'uso del prodotto dovrebbe essere sospeso almeno una settimana prima dalle operazioni chirurgiche ed è sempre necessario comunicare al personale medico che si assumono preparati con Gingko biloba.
Gravidanza e lattazione: l'uso non è raccomandato.
Interazione con farmaci: Oltre alla già citata avvertenza riguardante gli anticoagulanti si deve riportare che l’assunzione concomitante di nifedipina e ginkgo incrementa i livelli plasmatici del calcio antagonista attraverso l’inibizione dell’isoenzima CYP3A4. E' stata inoltre evidenziata la capacità degli estratti di ginkgo di incrementare i livelli ematici di omeprazolo con un meccanismo coinvolgente il CYP2C19. Nei pazienti diabetici trattati con insulina, l’uso del prodotto deve essere associato ad un controllo frequente della glicemia. Pazienti epilettici in cura con valproato di sodio e pazienti in cura con antidepressivi e/o benzodiazepine dovrebbero assumere il prodotto informando il medico.
Di recente è stato osservato anche che, nei pazienti anziani, gli estratti della pianta sono in grado di determinare una lieve inibizione del CYP2D6.
In letteratura viene infine riportato un caso clinico riferito ad un paziente che ha manifestato insonnia, cefalea, tremori e mania in seguito alla somministrazione concomitante di ginseng e fenelzina.
Di recente, è stato evidenziato, sia in vitro che in vivo, che un componente del ginseng asiatico, noto come 20(S)-Ginsenoside Rh2, esercita un’importante azione inibente a carico della glicoproteina-P (P-gp), con una potenza paragonabile a quella del verapamil. L’effetto è stato osservato in particolare sul trasporto di digossina, fexofenadina ed etoposide (tre substrati tipici della P-gp).
Sebbene, tale evidenza non abbia ancora trovato risvolti in ambito clinico, i pazienti in trattamento con tali farmaci dovrebbero essere al corrente di questa potenziale interazione farmacologica. (fonte:
www.farmacovigilanza.org)
*NOTE: I
semi di zucca sono una fonte naturale di arginina (5,353 g/100 g), un aminoacido fondamentale nel meccanismo di rilascio della muscolatura liscia vasale mediato dal NO sintasi.